Ehi voi. Gente, Ehi sììì, dico a voi. Son proprio contento/contenta/ccontenti, contente. Sìììì, pensate a tutto voi. Siete voi che mi portate in giro. Uno scaracchio, un fiato, una monetina di resto, un carciofo al mercato toccato senza guanto. E questo è solo l’inizio, ragazzi. Vedrete, vedrete fra poco. Che meravigliaaaaaa, le strade vuote! E questo silenzio così serio! Ci sono solo io ormai a dettar legge. E più sono famosi e sicuri di sé, più mi diverto. Mi spiace per i vecchi. Non c’è gusto con loro. Sono già predisposti. No, no, vorrei poterli evitare. Ma come si fa? Basta un niente e quelli mi cascano subito. Potessi decidere, però, i capelli bianchi, le dentiere, e il resto, starei alla larga da questa povera gente. E invece mi aprono, mi spalancano la porta di casa. Tutte le sere poi mi citate e parlate di me, di me. E date i numeri, eh, eh. La curva. Il picco? Quando il picco? Hai voglia! Non ho nessuna intenzione di arrivare presto al picco io. Mi spalmo, mi spalmo, mi allungo. Vedrete, vedrete.