FFST Open Press

Paesaggio e bellezza nelle liriche amorose di Giulio Bajamonti

Author
Synopsis

Il contributo riprende e amplia l’analisi linguistica e stilistica di alcune poesie, per lo più ancora inedite, a tema galante e amoroso dello spalatino Giulio Bajamonti. Le linee d’osservazione principiano dall’evidenza, nei testi bajamontiani, di un’idea di bellezza connessa con il sensibile, dimensione che attiene alla percezione dei nostri sensi e a cui si lega anche il sentimento del piacere. Il godimento trae forza dall’immagine della donna a cui si lega sovente la visione di una natura che è anch’essa armonia e proporzione, immagine del vero e del bello, degno corollario ai sentimenti del poeta. Le liriche galanti di Bajamonti, con i loro paesaggi, i lidi notturni o gli ameni soggiorni, esprimono il piacere che si ricava dal permanere dell’intelletto nella bellezza e il dolore susseguente all’allontanamento da essa. Al contempo, la canzone di lontananza amorosa risemantizza tematiche legate a una condizione realistica di allontanamento e costituisce il veicolo lessicale, metaforico e concettuale con cui si attua il gioco dell’intercambiabilità dell’oggetto d’amore tra la donna e la città. La rappresentazione cortese di una condizione di amore lontano diviene pertanto funzionale alla mise en scène di ben altro allontanamento e il lamento della lontananza dall’amata è, più o meno esplicitamente, correlato alle vicende di cui l’io lirico è protagonista.

Pages
127-144
Belongs to the book