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«Lo svegliarsi la prima notte in carcere è una cosa orrenda!» Osservazioni sulla pandemia in base alla presenza della chiusura in Silvio Pellico e Luigi Settembrini

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Synopsis

Nelle situazioni di pandemia al giorno d’oggi, i governi adottano delle misure anti Covid-19, come il distanziamento sociale, l’isolamento o la quarantena e, nonostante non abbiano uno scopo punitivo, bensì quello di fermare la circolazione del virus, la società si sente imprigionata. Ci sono limitazioni negli spostamenti, la maggior parte delle persone svolge le attività lavorative e scolastiche da casa, e molti, addirittura, perdono il lavoro. La presenza fisica nei rapporti personali è sostituita dai mezzi telecomunicativi moderni. In generale, è presente un livello alto di insicurezza, instabilità e solitudine. Di conseguenza, le persone subiscono vari effetti negativi che si manifestano sotto forma di sintomi fisici e psicosomatici, angoscia, depressione e altri problemi mentali. Per affrontare la situazione, sono state messe in atto varie strategie: dedicarsi tempo di qualità e ritirarsi nel proprio mondo interiore (in particolare, per molti la religione offre una fonte di pace e sicurezza), usufruire del tempo passato in isolamento fra le mura di casa per imparare e praticare un’attività piacevole.

Pages
111-126
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