«Un gigantesco esperimento collettivo»1, lo ha definito Gino Roncaglia, avviatosi nei tempi rapidissimi imposti dall’emergenza: così gli insegnanti hanno dovuto, spesso senza avere alle spalle un’adeguata progettualità, affidarsi alle risorse online e alle tecnologie digitali, per confrontarsi con le sfide imposte dalla didattica a distanza. Tutti noi, dunque, ci siamo trovati davanti alla necessità di ripensare radicalmente formati e modalità dell’insegnamento universitario. Attraverso il confronto con nuove tecnologie e competenze, a volte non facili da gestire e affrontare, molti docenti hanno potuto sperimentare nuovi strumenti e sviluppare delle potenzialità capaci di valorizzare le attività didattiche. Inevitabilmente, però, la situazione emergenziale ha comportato una serie di naturali difficoltà: infatti, oltre a un ripensamento delle strategie e dei formati dell’insegnamento tradizionale, sono numerosi i problemi correlati sia al non sempre facile accesso alle risorse tecnologiche, sia al talvolta basso livello di competenza digitale di studenti e docenti.