La prassi comunicativa dimostra che il bambino nella primissima fase d’apprendimento della lingua conosce soltanto la parlata che lo circonda, ma che con l’inizio del percorso scolastico sviluppi una personalità plurilingue. Proprio per questo motivo gli autori ritengono che il dialetto dovrebbe rappresentare il punto di partenza per la pianifi cazione e la realizzazione dei contenuti linguistici nell’insegnamento iniziale di lettura e di scrittura. L’espressione spontanea dei bambini nel dialetto loro proprio è evidente nei momenti in cui essi giocano indisturbati. Gli autori hanno organizzato dei giochi incentrati sulla drammatizzazione con i bambini età prescolare e scolare di Nin con lo scopo di registrare il loro uso del dialetto a tutti i livelli linguistici. In un’atmosfera lavorativa positiva che si è creata gradualmente, gli allievi erano invitati a recitare delle parti (assegnate o scelte) raccontando storie riguardanti la loro quotidianità. I ricercatori hanno dapprima identifi cato l’obiettivo della ricerca e poi ne hanno defi nito i mezzi, i processi e le forme dei giochi scenici. I risultati ottenuti sono stati confrontati con le ricerche dialettologice di quell’area effettuate fi nora.