Non è raro trovare i temi della malattia e della sofferenza analizzati da diversi punti di vista nelle opere letterarie delle autrici contemporanee in Italia. Non sempre vi si tratta di una malattia fisica o mentale, ma, a volte, è piuttosto importante il disagio e il malessere, ben radicato, che deriva dai traumi passati, o vissuto quasi come una condizione ‘normale’, alla quale si è abituati talmente tanto che non se ne può far a meno. Chiara Gamberale fa l’esordio nell’ambito letterario parlando di queste problematiche con il suo primo romanzo, Una vita sottile, in cui affronta proprio tali problemi per “chiudere il cerchio”, con questi temi, in un certo senso e, almeno, temporaneamente, con l’opera Come il mare in un bicchiere.