L’asilo nido come spazio vitale, come luogo di giochi e di apprendimento per i bambini e per gli adulti deve essere aperto e rispondere ai bisogni dei bambini, dei loro genitori, della comunità culturale e sociale in cui è attivo. La cornice teorica nell’organizzazione dell’educazione in età prescolare dal punto di vista istituzionale dovrebbe scoprire e incentivare lo sviluppo dei vari aspetti della personalità del bambino (Miljak, 1996.). L’introduzione del pupazzo nella realizzazione del processo educativo e formativo in un asilo nido può aprire a un’interessante gamma di possibilità nell’ambito di un processo pedagogico creativo. Il pupazzo come lo “strumento” visuale, sensuale e tattile stimolerà la sensibilità del bambino verso gli “impulsi” con cui viene sollecitato dall’ambiente circostante e contribuirà allo sviluppo delle sue capacità comunicative (verbali e non verbali) con l’educatore e con i suoi coetanei. Attraverso gli stimoli che comportano l’uso dei pupazzi più facilmente realizzeremo gli obiettivi prefi ssati dal curriculum cioè il processo educativo e formativo che parte dai diritti e dai doveri del bambino e passa attraverso la focalizzazione sull’individualità del bambino, lo sviluppo dell’immagine positiva di sé, lo sviluppo della competenza dell’autonomia sociale del bambino e della creatività.