Due sono le questioni che vorrei oggi sollevare con il mio intervento in merito alle canzoni sulla peste nel tardo Cinquecento: la prima riguarda più strettamente l’aspetto formale e stilistico di questi componimenti apparsi – soprattutto in area veneta – durante l’infuriare dell’epidemia di peste del 1576; mentre la seconda riguarda una più profonda riflessione sul senso della poesia lirica nel tardo Cinquecento, periodo in cui evidente appare lo sforzo di alcuni letterati di superare una certa idea di lirismo unicamente dominata dalla sfera amorosa.