FFST Open Press

La coesione familiare e la comunicazione positiva in funzione del rafforzamento della famiglia contemporanea Contributo alla ricerca degli aspetti pedagogici dei rapporti intra – familiari

Column
Original scientific article
Author
Keywords
Abstract

Adolescenti nel periodo di violenti cambiamenti psicofisici e sociali sono estremamente soggetti alle influenze esterne (i coetanei e il contesto sociale) mentre l’autorità dei genitori e degli insegnanti è ridotta. Sono dunque delle potenziali vittime delle numerose manipolazioni sociali. L’equilibrio coesivo della famiglia viene intaccato ed è necessaria la flessibilità nei rapporti e nella comunicazione di modo da ristabilire l’atmosfera positiva in famiglia. Nel funzionamento ottimale della famiglia è necessario introdurre l’equilibrio per poter superare le situazioni di stress e di conflitto. I risultati delle indagini multidisciplinari hanno evidenziato che la connessione reciproca, il sostegno, l’atmosfera familiare positiva, il modo e il livello di comunicazione in famiglia e nel ambiente sociale circostante posso stimolare ma anche frenare lo sviluppo della personalità. Nella ricerca che abbiamo condotto nel corso del 2010 su un campione di 357 adolescenti (primo e secondo anno della scuola media inferiore) e su 20 unità primarie selezionate (scuole medie) è stata impiegata la cornice concettuale per la misurazione del sistema di funzionamento familiare – Circumplex Model of Marital and Family Systems, Olson, Gorrall et al., 2003) e tre paramentri di base- coesione, flessibilità, forma e abilità nella comunicazione in famiglia.

I risultati mostrano i rapporti familiari squilibrati – una coesione estremamente alta e una coesione eccessivamente bassa sulla scala della coesione familiare. I risultati troppo alti nella coesione emozionale possono indicare uno sviluppo difficoltoso della futura indipendenza dell’individuo mentre la coesione troppo bassa è indicatrice di rapporti caotici in famiglia. Anche sulla scala che misura la comunicazione tra genitori e figli sono presenti due grupazioni estreme di intervistati. Da una parte troviamo gli intervistati le cui risposte rivelano una comunicazione inadeguata in famiglia e dall’altra gli intervistati che con i propri genitori comunicano ad alto livello il che è una delle premesse della coesione in famiglia.

I risultati ottenuti contribuiscono alla scienza pedagogica e specie alla pedagogia famigliare come anche alla pratica e incoraggiano l’impiego longitudinale dei modelli con lo scopo di individuare le differenze nelle serie temporali. L’intervista rappresenta un approccio più nuovo nello studio della complessità dei rapporti famigliari.

Pages
265-288
Belongs to the journal