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Malori, dottori e umori nei libretti di Carlo Goldoni

Autor
Sinopsis

Il motivo medico-sanitario nelle opere di Goldoni, sia per il teatro parlato sia per quello cantato, si riduce nella stragrande maggioranza dei casi all’effimero e scientificamente irrilevante “mal d’amore”, che viene curato con il bramato contratto di matrimonio. Anche se la medicina è stata parte integrante dell’infanzia e della gioventù dell’autore, e ne parla spesso nelle Memorie, tra il gran numero di commedie di Goldoni se ne trovano relativamente poche incentrate su motivi propriamente medic anitari. Tra queste la più famosa rimane La finta ammalata, ispirata all’ipocondria della prima donna della compagnia di Girolamo Medebach, sua moglie Teodora Medebach.2 L’altro tipo di teatro di cui si occupa Goldoni, quello degli intermezzi prima e, dagli anni ‘40 del Settecento in poi, dei libretti per opere serie (in totale neanche una decina) e per opere buffe (circa una quarantina), offre più spazio e libertà per fuoriuscire dagli schemi drammaturgici della commedia borghese alla quale auspica la sua riforma, ed è in questo segmento che troviamo alcuni testi di riferimento per il tema di questo saggio.

Stranice
73-91
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